
31 ott 2019
La bambolina del capitale
È di qualche tempo fa la notizia della prima bambolina genderfree in commercio.
È di qualche tempo fa la notizia della prima bambolina genderfree in commercio.
Chissà che rodimento, per Salvini, aldilà dei sorrisetti vacui e delle spavalderie di rito. Chissà che giramento, a vedere l’Umbria ubertosa, una delle regioni più rosse d’Italia, tutta coperta di blu.
Aveva sette vite – privilegio che un tempo s’accordava ai gatti – ma alla fine anche l’ultima l’ha lasciato.
C’è una storia, vecchia come il cucco, però vergine. Antica come il mondo, ma tutta da scrivere.
Era l’87 quando l’Unione Sovietica celebrò il settantennale della rivoluzione d’Ottobre con una gran parata sulla piazza Rossa.
Come in un settembre di quasi vent’anni fa, in Arabia Saudita il terrore viene dal cielo e non si sa chi lo porti, ma non servono più martiri o eroi. Solo droni senza padroni e con molti padrini
Ai Fori la mostra sull’eterna rivale di Roma. La storia rivista ai tempi del politicamente corretto
“Safe zone in Siria o apro le porte ai rifugiati verso l’Europa”. Il monito è chiaro, il ricatto pure.
Più che un bis-Conte è un bis-cotto, e va bene così. Chi s’accontenta gode, ma chi gode è più contento, si sa.
La verità è uno specchio / di molte facce / ognuna riflette / quello che vede / nessuna il vuoto / tantomeno il vero