
Alcuni la definiscono alta, bella, formosa. Come Melania Mazzucco in un breve ritratto a ricordo delle sue gesta, o Claudio Fracassi nel bel libro dedicato all’epopea della seconda Repubblica romana.
Alcuni la definiscono alta, bella, formosa. Come Melania Mazzucco in un breve ritratto a ricordo delle sue gesta, o Claudio Fracassi nel bel libro dedicato all’epopea della seconda Repubblica romana.
Dopo i cinesi a Milano, i cammellati colpiscono ancora alle primarie del Pd.
Da piccolino era talmente bellino da essere soprannominato petit bijou, gioiellino. Nessuno avrebbe immaginato per quel bel bimbetto, di nobili natali – era figlio di conti – e ottime speranze, il destino che andava maturando. E che cattivo destino avere un destino, avrebbe detto la buonanima di Morando Morandini.
In occasione del suo 104esimo compleanno – un anno fa – disse che avrebbe preferito avere trent’anni in meno, non di più. Essere nel tempo, la monografica con cui Achille Bonito Oliva ne celebra “l’opera totale” al Macro di Roma, forse significa anche questo.
Una premessa, anzitutto, su Pablo Echaurren. Il suo uso del colore è un’avventura cromatica capace di traversare gli anni e le mode, le manìe e i tic incrociando ogni sorta di stili e materie per fare del proprio agire artistico un sol corpus.
Rifiuto d’ogni tradizione, pittura all’aria aperta (en plein air), mito dell’artista scapestrato e insofferente d’ogni convenzione. Questi, in pochi tratti, i punti chiave dell’impressionismo.
C’è un razzo del tutto simile a Lillo – quello dei voli pindarici della primissima infanzia – che sale in un cielo turchese, un bel 30 pittato sulla carlinga e una vampata dal motore che a rigirarla può essere la vampa d’un accendino, fiamma testimone d’ardore e continuità. E una scritta, sotto, che molto dice e ancor più promette: il folle volo continua.
Alla fine, è finita. Non in gloria, e neppure in salmi. È finita e basta, senza fischi né pernacchi. In silenzio, alla mortaccina, più in farsa che in tragedia, come recitato Oltretevere.
C’è sempre una sorta di prudérie ad affrontare il tema Balthus. E lui, se fosse ancora vivo, certo se la ghignerebbe da vecchio satiro, dietro ai vetri e le boiserie del villone svizzero di Rossinière.
Marino ci (ri)pensa. Dal Campidoglio arringa i suoi, il Pd verso la conta